17 MAGGIO: INAUGURAZIONE MOSTRA IGINIO IURILLI

15 05 2008

Iginio Iurilli


Opere 1979-2008

Bari, Pinacoteca Provinciale “C. Giaquinto”, 17 maggio – 28 settembre 2008

La mostra, promossa dalla Provincia di Bari, è la prima retrospettiva di un singolo artista contemporaneo organizzata dalla Pinacoteca Provinciale di Bari, museo noto per la sua prestigiosa collezione d’arte antica e moderna.
L’esposizione propone una settantina di opere (tra sculture e installazioni) dell’artista Iginio Iurilli, inserite direttamente nel percorso museale, con interferenze e tangenze di straordinario interesse. Tra le opere esposte, alcune delle grandi sculture di soggetto marino e altre in sale, sabbia, polvere di marmo, terracotta e pigmenti nelle tecniche dell’altorilievo e bassorilievo.
“Con la mostra di Iurilli – dichiara la Direttrice della Pinacoteca, Clara Gelao – il nostro museo intende aprire una nuova, ulteriore linea d’indagine in direzione dei maestri pugliesi contemporanei – oltre quella, già da tempo intrapresa, verso la fotografia d’autore, culminata di recente con la mostra dedicata a Gabriele Basilico –, nella convinzione che arte antica e contemporanea, lungi dall’appartenere a due mondi diversi, possano trovare un dialogo nuovo e stimolante”.
L’avventura artistica di Iginio Iurilli, nativo di Gioia del Colle (Bari), comincia a Roma, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti. Conseguito il diploma di scenografia, lavora per un anno in uno studio di architettura. Nel 1968 si trasferisce definitivamente a Bari, dove insegna al Liceo Artistico e, successivamente, all’Istituto d’Arte.
Nei primi anni realizza scenografie per i teatri Petruzzelli e Piccinni di Bari e, contestualmente, comincia a dipingere muovendosi nell’ambito della “Nuova Figurazione”, ponendo l’accento sul degrado urbano ed extraurbano e attirando da subito l’attenzione della critica. In questo periodo è presente in diverse rassegne nazionali, tra cui il XXVIII Premio Michetti e la X Quadriennale di Roma, nella sezione dedicata alle “Nuove generazioni”. Nel 1977 decide di concedersi una pausa di riflessione dalla pittura cercando nuove forme espressive. Inizia così la sua ricerca sui giochi dell’infanzia come recupero delle tradizioni popolari. Rivisita tra l’altro il gioco della cerbottana, dando vita a suggestive installazioni ludiche enfatizzando i cartocci realizzati con fogli di quaderno dipinti in modo informale.
Iurilli supera così, definitivamente, la soglia dell’espressività bidimensionale della tela per entrare nella sfera tridimensionale della scultura. Dopo un lungo periodo di sperimentazione sulle tecniche e sui materiali, approda alla realizzazione (siamo nei primi anni del ’90) dei primi bassorilievi in legno intagliato, ricoperti di sale, di polvere di marmo o di sabbia di deserto e i grandi ricci.
È con tali opere che ottiene i maggiori consensi di pubblico e di critica; consensi che sono alla base dell’intensa attività espositiva dell’artista in Italia e all’estero.

Catalogo

La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da casa editrice “L’Immagine” di Molfetta.
Curato da Clara Gelao, direttrice della Pinacoteca Provinciale di Bari, contiene saggi di Pietro Marino e Gianluca Marziani e le immagini a colori di tutte le opere presenti in mostra.

Mostra promossa dalla Provincia di Bari, Assessorato alla Cultura

Cura e coordinamento generale: Clara Gelao





16 MAGGIO: INAUGURAZIONE MOSTRA “ARCHITETTURA CONTEMPORANEA A CONFRONTO”

15 05 2008

Promossa dall’Amministrazione Comunale e

dall’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Polignano

Si inaugura venerdi 16 maggio alle ore 18 presso il Museo Pino Pascali a Polignano a Mare (Bari) la mostra di architettura

“ Steven Holl – Heinz Tesar

“architettura contemporanea a confronto “

inaugurazione alla presenza dell’architetto austriaco Heinz Tesar

a cura Paola Iacucci e Antonella Mari

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In mostra fotografie, progetti, video di due tra gli architetti più importanti sulla scena mondiale.

Steven Holl , nato a Bremerton, Washington, nel 1947, è docente della Graduate School of Architecture della Columbia University e ha tenuto corsi presso vari altri istituti, fra cui l’università di Washington a Seattle, il Pratt institute di New York e l’università della Pennsylvania. Ha ricevuto la medaglia Alvar Aalto. Fra i molti progetti realizzati figurano il Cranbrook Institute of Science nel Michigan, il Museo d’Arte Contemporanea di Helsinki, il complesso residenziale a Makuhari in Giappone, la cappella di St. Ignatius dell’università di Seattle, il Padiglione per conferenze di Amsterdam, l’Art Museum di Bellevue, l’ampliamento del Museo d’Arte Nelson Atkins a Kansas City e molti altri prestigiosi edifici.

Scrive Antonella Mari nella biografia su Steven Holl “in contrasto con la tendenza attuale a formulare presupposti teorici forti legati a cambiamenti di pensiero, sociali e tecnologici considerati universalmente validi e che utilizzano il progetto di architettura per la dimostrazione di un assunto a priori, Steven Holl interpreta i suoi progetti come occasioni per esplorare e formulare ipotesi sempre nuove.”

L’austriaco Heinz Tesar formatosi all’Akademie der Bildenden Kunste di Vienna, dove ha sede il suo studio, sviluppa i suoi progetti con l’aiuto di metafore linguistiche e iconiche molto personali. Ha insegnato in varie Università europee e americane tra le quali Harvard. Ha progettato prestigiosi edifici quali il teatro di Hallein, la Sammlung Essl di Klosterneuburg e la chiesa di Donaucity presso Vienna, il restauro del Bodemuseum nell’isola dei musei a Berlino, la Casa Schömer, sede centrale della ditta BauMax, a Klosterneuburg, e molti altri. Edifici quali il teatro di Hallein (1993), la Sammlung Essl di Klosterneuburg (1999) e la chiesa di Donaucity presso Vienna (2000) sono opere eccentriche nel mondo dell’architettura che hanno suscitato reazioni sia di plauso che di dissenso.

Tesar, avvalendosi di schizzi, acquerelli e modelli, esplora il potenziale spaziale prima che le strutture fisiche si formino effettivamente ponendosi l’interrogativo che riguarda ciò che precede la forma, come le forme emergono e poi cambiano nei contesti spaziali.

La mostra rimarrà aperta sino all’ 8 giugno 2008, orario dal mercoledì al sabato 18/21- dom.11/13 – 18/21

(lunedì-martedi chiuso) . Info:segreteria@palazzopinopascali.it- 080.4249534.