Iginio Iurilli
Opere 1979-2008
Bari, Pinacoteca Provinciale “C. Giaquinto”, 17 maggio – 28 settembre 2008
La mostra, promossa dalla Provincia di Bari, è la prima retrospettiva di un singolo artista contemporaneo organizzata dalla Pinacoteca Provinciale di Bari, museo noto per la sua prestigiosa collezione d’arte antica e moderna.
L’esposizione propone una settantina di opere (tra sculture e installazioni) dell’artista Iginio Iurilli, inserite direttamente nel percorso museale, con interferenze e tangenze di straordinario interesse. Tra le opere esposte, alcune delle grandi sculture di soggetto marino e altre in sale, sabbia, polvere di marmo, terracotta e pigmenti nelle tecniche dell’altorilievo e bassorilievo.
“Con la mostra di Iurilli – dichiara la Direttrice della Pinacoteca, Clara Gelao – il nostro museo intende aprire una nuova, ulteriore linea d’indagine in direzione dei maestri pugliesi contemporanei – oltre quella, già da tempo intrapresa, verso la fotografia d’autore, culminata di recente con la mostra dedicata a Gabriele Basilico –, nella convinzione che arte antica e contemporanea, lungi dall’appartenere a due mondi diversi, possano trovare un dialogo nuovo e stimolante”.
L’avventura artistica di Iginio Iurilli, nativo di Gioia del Colle (Bari), comincia a Roma, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti. Conseguito il diploma di scenografia, lavora per un anno in uno studio di architettura. Nel 1968 si trasferisce definitivamente a Bari, dove insegna al Liceo Artistico e, successivamente, all’Istituto d’Arte.
Nei primi anni realizza scenografie per i teatri Petruzzelli e Piccinni di Bari e, contestualmente, comincia a dipingere muovendosi nell’ambito della “Nuova Figurazione”, ponendo l’accento sul degrado urbano ed extraurbano e attirando da subito l’attenzione della critica. In questo periodo è presente in diverse rassegne nazionali, tra cui il XXVIII Premio Michetti e la X Quadriennale di Roma, nella sezione dedicata alle “Nuove generazioni”. Nel 1977 decide di concedersi una pausa di riflessione dalla pittura cercando nuove forme espressive. Inizia così la sua ricerca sui giochi dell’infanzia come recupero delle tradizioni popolari. Rivisita tra l’altro il gioco della cerbottana, dando vita a suggestive installazioni ludiche enfatizzando i cartocci realizzati con fogli di quaderno dipinti in modo informale.
Iurilli supera così, definitivamente, la soglia dell’espressività bidimensionale della tela per entrare nella sfera tridimensionale della scultura. Dopo un lungo periodo di sperimentazione sulle tecniche e sui materiali, approda alla realizzazione (siamo nei primi anni del ’90) dei primi bassorilievi in legno intagliato, ricoperti di sale, di polvere di marmo o di sabbia di deserto e i grandi ricci.
È con tali opere che ottiene i maggiori consensi di pubblico e di critica; consensi che sono alla base dell’intensa attività espositiva dell’artista in Italia e all’estero.
Catalogo
La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da casa editrice “L’Immagine” di Molfetta.
Curato da Clara Gelao, direttrice della Pinacoteca Provinciale di Bari, contiene saggi di Pietro Marino e Gianluca Marziani e le immagini a colori di tutte le opere presenti in mostra.
Mostra promossa dalla Provincia di Bari, Assessorato alla Cultura
Cura e coordinamento generale: Clara Gelao






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